Parliamoci chiaro: la carpa non “vince” perché è un genio del male. Vince perché tu, senza accorgertene, le lasci una porta aperta. E quasi sempre quella porta ha un nome semplice: leva.
Si, amico carpista, il problema se una cosa va bene o male, se una carpa entra a guadino o si slama 10cm prima di entrarci, è sempre tua. Se non accetti che non esista la sfiga, ma solo la cura maniacale dei particolari e tanto allenamento, è meglio che smetti di leggere questo articolo. Ti verrebbe solo l'orticaria.
Torniamo al problema, immaginando una scena che conosci molto, ma molto bene: partenza fulminea, bobina del mulinello che gira all'impazzata, ferrata bella decisa… poi due testate, il filo che perde tensione, e all’improvviso il vuoto. Ripeto, non è sfortuna: è fisica. Il pesce ha trovato un punto su cui fare forza e ha usato il piombo come alleato per liberarsi dell’amo.
Il Central Shocker Grippa System nasce per diminuire questa possibilità: prima ti dà una ferrata automatica molto “netta”, poi ti toglie il punto di leva che spesso fa saltare tutto.
Vediamolo bene, con tutta la calma di un monaco tibetano, senza l'ansia da prestazione che si ha sul lago. Il concetto, in due parole: peso costante e leva azzerata.
Questo sistema gioca su due idee:
- Peso sempre “centrato”: il pesce, da qualunque lato prenda l’innesco, si becca la massima resistenza del piombo.
- Dopo la ferrata, il piombo smette di essere una maniglia: una volta che il pesce è allamato, il piombo può scorrere e non offre più quel punto fisso che aiuta la slamata.
Se già peschi con sistemi semi-fissi (impostati bene), capisci subito dove vuole andare a parare: stessa filosofia, ma con una meccanica ancora più “pulita”.
1) Cosa c’è nel pack (e perché è fatto con la testa)
La prima cosa che si apprezza di questo prodotto è la praticità.
Perché la verità è che noi carpisti siamo romantici… finché non abbiamo le mani congelate a novembre e dobbiamo rifare un terminale col vento in faccia.
Il pack è pensato per essere pronto all’uso, davvero. Ti arriva con una specie di supporto rigido, compatto, che puoi tenere in tackle box come fosse una “custodia”, non solo una confezione.
Dentro hai:
- il leader già predisposto (circa un metro);
- il piombo nella grammatura scelta;
- il sistema già “in ordine”, bloccato da un piccolo perno.
Il bello è cosa succede a fine sessione: se vuoi, lo rimetti esattamente com’era, riavvolgi il leader, reinserisci il perno e lo riponi. La prossima volta non devi “ricostruire”, devi solo pescare.
E in un mondo dove spesso si perde tempo su mille dettagli inutili, questa è una scelta intelligente: ti aiuta a essere costante, e la costanza fa più catture di tante magie.
2) Perché si chiama “Central”: il peso lavora sempre, non “a metà”
Quando un sistema è “centrale”, significa che la massa del piombo (il centro di gravità) non dipende da come la carpa prende l’esca. Che la prenda di lato, di punta, o che si giri, la sensazione di peso che incontra è sempre quella giusta.
Questo, in pratica, riduce quel classico effetto “presa morbida” dove il pesce sente poco e ti lascia solo la tocchetta o la partenza “moscia”. Qui l’idea è: se parte, parte sul serio. E se parte sul serio, la ferrata automatica diventa più probabile.
Non è una bacchetta magica: se peschi con ami spuntati o terminale progettato male, puoi avere anche un’astronave e non cambia nulla. Però è un sistema che, se tutto il resto è coerente, aumenta la percentuale di ferrate pulite.
3) La parte “Shocker”: prima auto-ferrata, poi scorrimento libero
Qui arriviamo al cuore del sistema.
All’inizio il sistema offre una resistenza controllata: quando la carpa muove l’innesco e parte, incontra subito la massa del piombo. È il momento in cui spesso si decide tutto: o l’amo penetra bene, o stai entrando in quella zona grigia dove “sembra” ferrato ma non lo è.
Poi succede la seconda cosa importante: con le testate e i movimenti, il piombo può liberarsi e iniziare a scorrere lungo il leader (e, se serve, anche oltre).
Perché questa cosa è così interessante?
Perché quando il piombo è fisso, diventa un punto su cui il pesce può fare forza. È come una maniglia: scuote, fa leva, e se l’amo non è entrato perfetto o se il labbro è duro, prima o poi qualcosa cede.
Quando invece il piombo può scorrere, quel punto fisso sparisce. E senza punto fisso, al pesce rimane meno “meccanica” per liberarsi.
Detta proprio semplice: prima il piombo ti aiuta a piantare l’amo, poi smette di aiutare la carpa a sputarlo.
4) Indicazione dell’abboccata più evidente: quando “si vede meglio” cosa succede
Un altro effetto collaterale "positivo" è la lettura della tocca e del movimento.
Non entro nella lezione di fisica, ma il succo è questo: con la lenza che si dispone in un certo modo nel sistema, alcuni movimenti della carpa possono risultare più evidenti a canna e segnalatore.
E qui c’è un vantaggio pratico che spesso sottovalutiamo: quando capisci prima cosa sta facendo il pesce (partenza vera, movimento lento, rientro), ti muovi meglio tu.
Non fai ferrate in anticipo, non crei tensioni inutili, non ti fai prendere dalla fretta.
Sembra poco, ma quante slamate si verificano perchè, invece di riavvolgere il mulinello, ferriamo quando la carpa sta tornando verso di noi?
5) Sicurezza del pesce: la cosa seria, non la postilla
La sicurezza non è un paragrafo “da mettere" perché si deve. È un criterio di scelta.
In caso di rottura (che può capitare a chiunque, anche a quelli che “io non rompo mai”), l’idea è che il pesce non resti con il piombo appeso al labbro, tipo illusionista che vuole ipnotizzarti. Il piombo deve poter scorrere e lasciare alla carpa la possibilità di liberarsi.
Qui però ci tengo a dirlo chiaro: la sicurezza del sistema dipende anche da come lo abbini.
Se ci metti un nodo enorme o una perlina fissa, stai sabotando tutto. Il sistema deve restare scorrevole. E se non scorre, non è più “sicuro” come dovrebbe.
Quando lo userei io (e quando invece no)
Lo userei quando:
- sto pescando acque dove i pesci sono stressati e sospettosi, e mi serve una ferrata più “decisa”;
- ho notato che le slamate arrivano spesso nelle prime fasi di abboccata (classico: si gira, fa leva, e ti saluta);
- voglio un sistema pratico, da tenere pronto, senza rifare tutto ogni volta.
Ci penserei due volte quando:
- sei uno che vuole perdere il piombo “di default” in molte situazioni (qui il concetto è tenerlo, non regalarlo al lago);
- peschi in spot dove hai bisogno di configurazioni ultra-specifiche e vuoi controllare ogni singolo dettaglio in maniera maniacale (non è un difetto, è solo un approccio diverso).
Il Central Shocker Grippa System è disponibile in diverse grammature e in due colorazioni:
In conclusione: ti sto dicendo che con il Central Shocker Grippa System non slamerai mai più una carpa? No, non è “il segreto dei campioni”. Ma è più interessante di così: è un sistema che mette logica e meccanica dove spesso noi mettiamo superstizione.
Se il tuo problema è “ tante ferrate, ma troppe slamate”, qui la promessa è chiara:
- ferrata automatica più netta all’inizio,
- meno effetto leva durante il combattimento,
- scorrimento pensato per ridurre il rischio in caso di rottura.
E nel carpfishing, togliere alla carpa la leva è come togliere la spada ad un samurai: improvvisamente, la partita cambia.
Valentino (centro di gravità permanente) di Carpela








































































































